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La Scuola Secondaria di Primo Grado “R. Trifone”, particolarmente attenta alle esigenze del mondo adolescenziale, vuole sperimentare, attraverso la propria Offerta formativa Triennale, indirizzi di studio innovativi non tralasciando elementi di classicità racchiusi nello studio della lingua latina. La cultura classica, infatti, è da sempre un veicolo privilegiato per leggere il presente e per comprendere che le conquiste dell'umanità non sono definitive , ma occorre vegliare e analizzare ciò che abbiamo realizzato nel corso della storia per crescere e formarci come cittadini , dotati di spirito critico , consapevoli dei propri diritti e doveri. Volendo dare un’idea diversa di organizzazione scolastica, la Scuola diventa spazio aperto di movimento, di crescita, di confronto e di arricchimento culturale, sociale e ludico (Village). Con tale prospettiva, il nostro Istituto baserà la propria organizzazione sulla formazione di spazi (Isole-Villages) con orientamenti formativi diversi:

 

DIGITAL VILLAGE: INDIRIZZO DIGITALE

La realizzazione di un’Aula 3.0 comporta una rivisitazione delle pratiche didattiche e delle attività tanto per il docente che per gli studenti facendo diventare la classe flessibile, trasformandola in un laboratorio attivo di ricerca. La sua progettazione ed attuazione implica la correlazione di alcuni elementi fondamentali: l’organizzazione dello spazio fisico puntando su arredi funzionali agli studenti e alla didattica , uno spazio policentrico, nel quale la cattedra quasi non esiste più; l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione; l’applicazione di metodologie innovative basate sul dialogo e sulla collaborazione tra insegnanti e studenti. L’insegnante è un «facilitatore dell’apprendimento», non è più colui che trasferisce il sapere ma colui che guida all’acquisizione delle competenze attraverso processi di apprendimento fondati sull’esperienza e sull’indagine e la lezione tradizionale è solo una piccola parte della didattica. Largo spazio è lasciato alla ricerca personale e di gruppo, al brainstorming, alle presentazioni e anche al relax. Al suo interno si svolgono attività diversificate che permettano agli studenti di lavorare per gruppi e di affrontare compiti diversi durante lo svolgimento delle lezioni. L’obiettivo è favorire una rielaborazione attiva e personale dei contenuti da parte dei giovani, sia nelle discipline letterarie sia in quelle scientifiche per superare una didattica orientata esclusivamente allo sviluppo di conoscenze e un modello di lezione solo frontale, per favorire e supportare attività didattiche centrate sullo studente.

 

WIND QUARTET VILLAGE: INDIRIZZO MUSICALE

Presso il nostro Istituto è attivo dall’anno 2011/2012 il Corso ad Indirizzo Musicale, che offre la possibilità di intraprendere lo studio di uno strumento a scelta tra clarinetto, tromba, sassofono e flauto traverso. Il corso si configura come specifica offerta formativa organizzata con le modalità previste dal D.M. 201/99. La materia “strumento musicale” è, a tutti gli effetti, curricolare e il docente in sede di valutazione periodica e finale esprime un giudizio analitico. In sede di esame di licenza viene verificata la competenza raggiunta mediante una prova pratica di esecuzione allo strumento. La preparazione musicale che ricevono i nostri alunni è fondamentale per l’accesso ai “Licei Musicali”, in quanto “l’iscrizione è subordinata al superamento di una prova preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali” (Art.2). L’organizzazione didattica prevede due rientri settimanali pomeridiani, uno dedicato allo studio dello strumento prescelto e l’altro alla musica d’insieme. Le lezioni si svolgono in maniera individuale oppure a gruppi di tre o quattro allievi o orchestra per lavorare sulla pratica di insieme e di ascolto reciproco. L’esame di ammissione degli alunni richiedenti l’Indirizzo musicale si svolgerà nei primi 15 giorni successivi alla chiusura delle iscrizioni ed è subordinata al superamento di una prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola. La commissione sarà costituita dagli stessi insegnanti di strumento musicale e presieduta dal D.S. o da un docente di educazione musicale. L’art. 2 del D.M. 6 agosto 1999 n.201 afferma infatti che: “Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi.” Tale prova si articola in due parti; la prima finalizzata a verificare capacità quali: riconoscimento dell’altezza dei suoni, senso ritmico e capacità di intonazione, la seconda è costituita da un breve colloquio finalizzato a valutare la motivazione dell’allievo ad assumere l’impegno di studiare uno strumento e verificare eventuali impedimenti fisici che possano precludere la scelta di uno strumento specifico (asma, dentatura, conformazione della mano non idonea). Per l’accesso alla prova non è richiesta all’alunno alcuna conoscenza musicale obbligatoria pregressa. La Commissione preposta alla prova assegnerà lo strumento, sulla base del punteggio orientativo rilevato e tenendo conto delle preferenze espresse candidato, ai primi 24 alunni. In caso di rinuncia la commissione, seguendo l’ordine di graduatoria, proporrà all’alunno successivo in ordine di idoneità l’assegnazione del posto disponibile. Queste operazioni di assegnazione dovranno concludersi entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria pubblicata all’Albo d’Istituto, scaduti i quali sarà pubblicato l’elenco definitivo degli alunni ammessi e della classe di strumento. Nel caso in cui l’alunno non sia ammesso all’indirizzo musicale sarà iscritto ai corsi ordinari. La rinuncia all’indirizzo musicale, una volta pubblicata la graduatoria degli ammessi, deve essere motivata da circostanze eccezionali e dichiarata per iscritto entro 7 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva. I.C. “R. Trifone” di Montecorvino Rovella (SA) – P.T.O.F. 2016-2019 23 Nel corso dell’anno scolastico gli alunni si esibiranno in saggi e parteciperanno a concorsi e manifestazioni cittadine. Si eseguiranno progetti in continuità con la scuola primaria, integrabili nel più ampio contesto della musica di insieme, che tanto spazio ha nel nostro istituto. Gli alunni che lo vorranno potranno conseguire, opportunamente seguiti e supportati dai docenti dell’Istituto, la certificazione delle competenze musicali in inglese rilasciata dalla St.Cecilia School of music. (La quota dovuta per il rilascio della certificazione sarà a carico delle famiglie).

 

FULL TIME VILLAGE: INDIRIZZO PROLUNGATO

Il Tempo Prolungato costituisce una opportunità di ampliamento e approfondimento del curricolo di base. Avere maggior tempo a disposizione consente di andare oltre l'insegnamento e le metodologie tradizionali. Un tempo più “disteso” può alimentare un diverso concetto di alfabetizzazione (con la riscoperta di nuovi linguaggi), promuovere un diverso metodo di studio, lasciare spazio alle identità e alle culture di provenienza, collegare la scuola alla vita, valorizzare anche gli aspetti non intellettuali dell'esperienza scolastica. Sul piano pedagogico i tempi “distesi” veicolano una didattica “narrativa” ove il progetto di un anno è imperniato su una storia o un'idea forte, piuttosto che su una miriade di microprogetti. Insomma: una didattica del canovaccio, una programmazione come “ballata popolare” che si arricchisce con la partecipazione dei diversi attori, anche perché ha un tempo lungo a disposizione. Alle discipline tradizionali si affiancano le attività laboratoriali, gli argomenti del mattino diventano esperienza nelle attività pomeridiane e costituiscono per i ragazzi un aiuto nella comprensione e nel consolidamento degli argomenti. Le attività costituiscono una esperienza formativa particolarmente adatta ai preadolescenti in quanto i contenuti vengono proposti in forma operativa e stimolante. Si pone, infatti, la necessità di innovare la didattica, centrandola sulle competenze, proprio in una fascia d’età dove il desiderio di autonomia e il bisogno di una maggiore motivazione allo studio esigono azioni educativo-didattiche flessibili e personalizzate, in rete con il territorio e aperte alle altre agenzie educative. Pertanto è necessario offrire ai ragazzi una diversa impostazione organizzativa del tempo – scuola, nel quale sia possibile la scelta di una pluralità di offerta formativa integrata con un modello laboratoriale. Le più ampie possibilità offerte dal tempo prolungato garantiscono, inoltre, all’alunno di definire autonomamente, almeno in parte, il proprio percorso di studi, seguendo le proprie inclinazioni e attitudini, costruendo così, nell’arco dei tre anni, un progetto orientante della propria vita. Nel tempo prolungato, rispetto al tempo normale, il monte ore è organizzato in 38 ore settimanali che, oltre alle 30 disciplinari, comprende anche l’assistenza in mensa e altri spazi temporali nei quali svolgere attività integrative e laboratori, finalizzati all’ampliamento dell’Offerta Formativa.

 

INTERNATIONAL VILLAGE

Unione Europea non significa soltanto integrazione economica, ma anche costruzione di una identità e coscienza comune dei cittadini, che realizzi gli obiettivi dell’integrazione culturale e sociale, della tolleranza reciproca, del pluralismo. La costruzione della nuova cittadinanza europea non può che fondarsi su una cultura dei valori, del rispetto dei diritti umani e del sentimento democratico. Tale cultura considera la scuola, l’università, il mondo dell’informazione e quello dei poteri locali, regionali e nazionali come i suoi "cantieri". I.C. “R. Trifone” di Montecorvino Rovella (SA) – P.T.O.F. 2016-2019 26 Ora, come sottolinea il "Libro bianco sul dialogo interculturale" del Consiglio dell'Europa, "le competenze necessarie al dialogo interculturale non sono padroneggiate automaticamente: esse, devono essere acquisite, praticate e curate per tutta la vita" (J.Delors). In Europa particolarmente, ma anche ovunque nel mondo , la gestione armoniosa di una diversità culturale crescente diventa una priorità. E ciò passa attraverso l'incontro ed il dialogo. E’ compito della scuola preparare i giovani al confronto internazionale per renderli capaci di comprendere il mondo e la diversità delle sue culture. La scuola è il luogo della socializzazione ma è anche lo spazio dove si sviluppano tutte le lotte contro la discriminazione, contro le disuguaglianze e dove deve realizzarsi la formazione del futuro cittadino europeo. Sono gli insegnanti che fungono da mediatori fra un mondo in rapida evoluzione e gli allievi che sono sul punto di entrare a farne parte. È il luogo privilegiato per preparare i giovani alla loro vita di cittadini europei. L’interscambio culturale già a livello scolastico ha determinato un’ accelerazione nel processo di abbattimento delle barriere, di superamento delle differenze. A tutto si aggiunga l’influenza sul cittadino europeo della sempre più diffusa abitudine e possibilità di comunicare a distanza. Pensiamo ad Internet, che davvero supera qualsiasi tipo di barriera.